Menu
Blog

Pubblicato il · Aggiornato il

Castello di Sammezzano: la perla moresca della Toscana abbandonata (2026)

Castello di Sammezzano: la perla moresca della Toscana abbandonata (2026)

Il Castello di Sammezzano è il segreto peggio custodito della Toscana. Tre piani, sessantacinque sale policrome ispirate all'Alhambra e ai palazzi moghul, immersi in un parco di sessantacinque ettari sulle colline del Valdarno superiore, a quaranta minuti da Firenze. Verde smeraldo, blu lapislazzuli, rosso vermiglio, oro zecchino : nessun altro edificio in Italia condensa con tanta densità l'architettura neomoresca dell'Ottocento.

Eppure questo gioiello è chiuso al pubblico dal 1990. Tre fallimenti societari, sei aste deserte tra il 2018 e il 2024, comitati civici che si battono da oltre dieci anni. Il 28 aprile 2025 la svolta : la famiglia fiorentina Moretti acquisisce la tenuta tramite la società SMZ Srl (holding HKC Srl) con una proposta di concordato attorno ai diciotto milioni. Restauro stimato 50-80 milioni, anni di lavori. Visite ancora sospese.

I termini castello di Sammezzano, palazzo Sammezzano e villa Sammezzano indicano tutti lo stesso edificio (22 200 ricerche mensili in Italia).

Sala dei Pavoni del Castello di Sammezzano con la cupola policroma a stalattiti e le decorazioni neomoresche

Dove si trova il Castello di Sammezzano

Il castello di Sammezzano sorge in Località Sammezzano, frazione di Leccio, comune di Reggello, provincia di Firenze. Coordinate 43.702847 N, 11.471824 E, sul versante destro del Valdarno superiore, a circa 400 metri di altitudine, dentro un parco storico di sessantacinque ettari tra l'Arno e le pendici settentrionali del Pratomagno.

Da Firenze sono circa 40 km via A1 (uscita Incisa-Reggello), un'ora di guida. Da Arezzo 50 km. Il riferimento commerciale della zona è il The Mall outlet di Leccio, a tre chilometri dal castello, paradossalmente più frequentato dell'edificio storico.

Il microclima toscano ha permesso al marchese Panciatichi di acclimatare nel parco specie esotiche, fra cui le celebri sequoie giganti.

Facciata principale del Castello di Sammezzano con torri merlate e archi neomoreschi sulle colline del Valdarno
Castello di Sammezzano
Castello di Sammezzano

43.702847, 11.471824


La famiglia Ximenes d'Aragona e l'eredità di Ferdinando

La famiglia Ximenes d'Aragona è un ramo cadetto dell'aristocrazia iberica trapiantato in Toscana nel Cinquecento. Il primo nucleo della tenuta di Sammezzano viene acquistato nel 1605 dai Medici cadetti : una dimora secentesca squadrata, con torre angolare, in stile manierista toscano, nulla a che vedere con il castello attuale. Gli Ximenes la abitano come villa estiva per due secoli e mezzo.

La storia svolta nel 1813, anno di nascita di Ferdinando Panciatichi Ximenes d'Aragona. Alla morte dell'ultimo Ximenes nel 1815, dopo procedura legale conclusa nel 1827, Ferdinando eredita beni, titoli, stemma e nome materno, diventando Marchese Panciatichi Ximenes d'Aragona e proprietario di Sammezzano.


Ferdinando Panciatichi: il marchese che sognava l'Oriente

Ferdinando Panciatichi Ximenes d'Aragona (Firenze, 1813 – Sammezzano, 1897) è il protagonista assoluto della storia di Sammezzano. Aristocratico, deputato del Granducato di Toscana e poi senatore del Regno d'Italia, era figura tipica della nobiltà fiorentina ottocentesca : colta, viaggiatrice, animata da romanticismo e orientalismo.

Tra il 1840 e il 1851 Ferdinando si dedica allo studio sistematico di trattati e racconti di viaggio sull'arte islamica, mughal, persiana e moresca. Paradosso fondatore : non è mai stato in Oriente. Tutto il suo immaginario è mediato dai libri, in particolare dai volumi di Owen Jones sull'Alhambra (Londra, 1842-1845).

Da questo paradosso nasce l'originalità di Sammezzano. Il marchese non copia, reinventa : combina motivi mughal con cupole persiane, fonde stucchi moreschi e maioliche bizantine, aggiunge dettagli cinesi e indiani. Il risultato è uno stile sincretico personale senza pari nell'Italia dell'epoca.


La trasformazione: il sogno orientale (1853-1889)

I lavori durano quasi quarant'anni, dal 1853 al 1889, interamente finanziati con il patrimonio personale del marchese. Nessun progetto unitario : Sammezzano è cantiere permanente, sala per sala.

Inizio ufficiale nel 1853 con l'Atrio delle Colonne e la Sala da Pranzo, dove un'iscrizione recita : "*questa sala fu inventata ed eseguita dal Marchese Ferdinando Panciatichi Ximenes d'Aragona nell'anno della nostra salvezza 1853*". Il marchese si attribuisce il merito di aver "inventato" la sala : Sammezzano come opera d'autore totale.

Nel 1862 iniziano i lavori sul Corridoio delle Stalattiti, con volta a mocárabes ispirata all'Alhambra. Nel 1864 Ferdinando acquista il primo esemplare di sequoia gigante californiana per il parco, fondando quella che diventerà la più grande collezione italiana di sequoie. Negli anni Settanta nascono la Cappella ottagonale, la Sala dei Pavoni, la Sala Bianca e la Sala degli Amori. Nel 1889 la data finale è incisa sulla Torre centrale. Il marchese ha 76 anni e muore otto anni dopo, nel 1897.

Dettaglio della cupola e degli stucchi policromi del Castello di Sammezzano in stile neomoresco

Le sale del Castello di Sammezzano

La leggenda popolare vuole 365 sale, una per ogni giorno dell'anno. È falsa : il numero reale è circa sessantacinque. La cifra mitologica nasce probabilmente dall'amplificazione del numero di finestre.

Sala dei Pavoni

La Sala dei Pavoni è la più famosa del castello : la rivista BBC Culture l'ha inserita tra i soffitti più belli del mondo. Pianta ottagonale, volta a cupola con costoloni convergenti, decorazione policroma con motivi a pavone d'ispirazione moghul indiana. Blu zaffiro, verde smeraldo, giallo oro, rosso vermiglio in fasce concentriche. È la sala in cui Matteo Garrone ha ambientato l'episodio "*La cerva*" de Il racconto dei racconti (2015) e che ha riutilizzato nel 2020 per il cortometraggio Dior Cruise 2021.

Sala Bianca (o Sala da Ballo)

La più importante sala interamente in stile moresco realizzata in Italia. Tutti gli stucchi sono bianchi, in un ricamo che richiama la Sala degli Ambasciatori dell'Alhambra. Luce zenitale da cupola traforata, pavimento in marmo bianco e nero.

Sala dei Gigli

Prende il nome dal motivo dominante : il fiore di giglio stilizzato in chiave geometrica moresca. Proporzioni intime, toni pastello (rosa antico, verde acqua, oro spento). Probabilmente salotto privato del marchese.

Sala degli Amori

Dedicata al tema amoroso secondo l'iconografia islamica medievale : cuori, colombe, coppie speculari, citazioni esplicite di miniature persiane safavidi. Vetrate colorate filtrano luce rossa e dorata.

Atrio delle Colonne

Completato nel 1853. Sala longitudinale con due file di colonne moresche a capitello composito che sostengono archi a ferro di cavallo. Funzionava come sala di rappresentanza ufficiale.

Corridoio delle Stalattiti (Sala del Nada Semper)

Galleria stretta con volta interamente coperta da stalattiti policrome in stucco, replica fedele dei mocárabes dell'Alhambra. Al termine un mihrab decorato, puro citazionismo estetico. Lavori dal 1862.

Sala da Fumo (Ottagono del Fumoir)

Pianta ottagonale, cupola, stucchi dorati su fondo blu cobalto. Riservata agli uomini per il sigaro dopo cena.

Altre sale notevoli

Sala Turchese (maiolica ottomana), Sala della Virtus in Medio, Sala del Nodum Solve, Sala Pax-Libertas, e la Cappella ottagonale, unico ambiente religioso del castello.

Sala Bianca o Sala da Ballo del Castello di Sammezzano con stucchi moreschi monocromi e cupola centrale traforata

L'ispirazione moresca e l'Orientalismo

L'architettura neomoresca di Sammezzano si inserisce nella corrente europea dell'Orientalismo (Delacroix, Gérôme, Gautier, Flaubert, Rimsky-Korsakov). In architettura il neomoresco produce il Royal Pavilion di Brighton, la Sinagoga di Dohány utca a Budapest, la Casa Moresca di Linderhof. Ma nessuno raggiunge l'estensione decorativa e la densità sincretica di Sammezzano.

Il modello principale è l'Alhambra di Granada, da cui Sammezzano riprende mocárabes, archi a ferro di cavallo e la logica spaziale di sale che si aprono senza asse prospettico dominante. A differenza dell'Alhambra, opera collettiva di tre secoli, Sammezzano è opera di un solo uomo in un solo arco di vita : paradossalmente più coerente stilisticamente.

Altrettanto importante l'influenza delle Mille e una Notte : labirinto, specchio, giardino segreto, cupola stellata. Sammezzano è anche una costruzione letteraria, un edificio-libro.


Dall'hotel di lusso all'abbandono (1955-1990)

Alla morte del marchese nel 1897, la tenuta passa agli eredi che la mantengono come residenza saltuaria fino agli anni Cinquanta. Nel 1955 viene venduta a una società privata che la riconverte negli anni Sessanta-Settanta in albergo di lusso con ristorante, spa, campo da golf e country club : matrimoni dell'alta borghesia fiorentina, ricevimenti aziendali. Le sale storiche restano in gran parte intatte.

In quegli anni viene anche costruito, accanto al castello, un massiccio edificio in cemento armato di circa novemila metri quadrati come ampliamento alberghiero mai utilizzato : ne è prevista la demolizione integrale nel piano Moretti.

L'hotel chiude nel 1990 per "mancanza di redditività". Dal 1990 il castello entra in abbandono ufficiale. Nel 1999 la proprietà passa a Sammezzano Castle Srl, italo-britannica, che annuncia per quasi vent'anni un grande resort a sei stelle con investitori del Golfo : nulla si concretizza. Solo l'usura del tempo, infiltrazioni dai tetti, vetri rotti, stucchi che cedono.

Soffitto policromo di una sala del Castello di Sammezzano con decorazioni neomoresche dorate

Le aste fallite: il calvario amministrativo (2017-2024)

Il 18 dicembre 2017 il Tribunale di Arezzo dichiara il fallimento di Sammezzano Castle Srl (sentenza 84/2017) e mette il castello all'asta con base a diciotto milioni di euro. Inizia un calvario di sei aste deserte consecutive.

Data astaPrezzo baseEsito
Ottobre 201816,2 milioni €Deserta
Febbraio 201915,7 milioni €Deserta
Aprile 201915,7 milioni €Deserta
2020 (Covid)Rinviata
2021-202215-12 milioni €Deserta
2024ribasso ulterioreDeserta

Le sale principali (Pavoni, Bianca, Atrio delle Colonne, Gigli) restano in buono stato conservativo grazie alla qualità dei materiali originali. Il 12 gennaio 2023 una nuova procedura di insolvenza (sentenza 1/2023, giudice Federico Pani) dispone la liquidazione giudiziale.

La svolta arriva il 28 aprile 2025 : SMZ Srl, controllata dalla holding HKC Srl della famiglia fiorentina Moretti, presenta una proposta di concordato di circa diciotto milioni accettata dal tribunale. Ginevra Moretti, figlia di Giorgio Moretti, è alla guida. Piano d'investimento totale tra 50 e 80 milioni, restauro pluriennale, destinazione mista (hotel di lusso + area museale + parco aperto + demolizione del volume in cemento). Apertura non prima del 2028-2030.


I comitati di salvataggio: FPXA e Save Sammezzano

Il Comitato FPXA - 1813-2013 nasce nel 2012 a Reggello per celebrare il bicentenario della nascita di Ferdinando Panciatichi. Avvia subito aperture straordinarie che tra il 2012 e il 2015 riportano Sammezzano sulla mappa del turismo culturale italiano grazie al passaparola digitale.

Save Sammezzano, nato a settembre 2015 dopo la prima asta, ha sede a Firenze e opera a livello nazionale (savesammezzano.com). Tra i loro successi : il secondo posto del castello nel decimo Censimento I Luoghi del Cuore FAI - Intesa Sanpaolo.

Con l'arrivo dei Moretti nel 2025, i comitati diventano interlocutori critici del nuovo proprietario, a garanzia dell'accessibilità pubblica promessa.

Corridoio con colonne e archi moreschi del Castello di Sammezzano in stile neomoresco policromo

Sammezzano nel cinema e nella moda

Cinema :

  • Il fiore delle Mille e una Notte di Pier Paolo Pasolini (1974).
  • Sono un ESP di Sergio Corbucci (1973), con Adriano Celentano.
  • Il racconto dei racconti - Tale of Tales di Matteo Garrone (2015), il film più importante : la reggia di Selvascura dell'episodio "*La cerva*" è girata nella Sala dei Pavoni e nel Corridoio delle Stalattiti, fotografia di Peter Suschitzky.

Moda :

  • Cortometraggio Dior Cruise 2021 firmato da Matteo Garrone (2020), dedicato ai Tarocchi Maggiori, omaggio a Maria Grazia Chiuri : il progetto che più ha amplificato Sammezzano a livello internazionale.
  • Shooting per Vogue Italia, Harper's Bazaar, W Magazine (2015-2019).

TV : Bell'Italia (RAI 3, 2014), Sereno Variabile (RAI 2, 2016), documentario Sky Arte sull'orientalismo italiano (2018).


Si può visitare il Castello di Sammezzano nel 2026?

La risposta nel maggio 2026 è chiara : no, non è possibile visitare l'interno del castello. La famiglia Moretti ha sospeso ogni accesso fino al completamento della messa in sicurezza e di una parte del restauro.

Cosa si può vedere

Resta accessibile il parco storico di sessantacinque ettari, in alcuni periodi visitabile attraverso trekking guidati al gruppo monumentale delle sequoie giganti : cinquantasette esemplari oltre i 35 metri, fra cui la "sequoia gemella" alta più di 50 metri. Le escursioni sono organizzate sporadicamente da associazioni come Andareazonzo, guide ambientali del Valdarno o iniziative comunali. Aggiornamenti su savesammezzano.com, sammezzano.info e canali del Comune di Reggello.

Ex aperture FAI

Tra il 2012 e il 2024 il FAI ha organizzato aperture straordinarie nelle Giornate di Primavera e d'Autunno. Interrotte dal Covid, nessuna data per il 2026.

Status legale

L'accesso non autorizzato è violazione di proprietà privata : tenuta recintata, sorvegliata, con denunce sistematiche dei pochi urbexer che tentano l'ingresso. Per alternative legali in stile orientalista in Italia : Castello di Miramare a Trieste, Villa Sciarra a Roma. Per altri luoghi abbandonati italiani di valore monumentale, vedi il nostro articolo pillar sui luoghi abbandonati d'Italia.

Sala degli Amori del Castello di Sammezzano con decorazioni neomoresche e vetrate colorate

Come arrivare al Castello di Sammezzano

DaMezzoDurataCosto
Firenze SMNAuto via A1 (uscita Incisa-Reggello)50 min5-7 € pedaggio + carburante
Firenze SMNTreno fino a Rignano sull'Arno + taxi60 min5 € treno + 15-20 € taxi
ArezzoAuto via A145 min5-7 € pedaggio + carburante
RomaAuto via A12h4525 € pedaggio + carburante
BolognaAuto via A11h4518 € pedaggio + carburante
FirenzeTour organizzato (sequoie + The Mall)4-6h60-90 €/persona

Indicazioni :

  • Uscita A1 Incisa-Reggello, poi provinciale per Leccio (8 km), poi viale alberato fino al castello.
  • Parcheggio all'ingresso del parco a Leccio. Da lì a piedi 10-20 minuti in salita dolce.
  • Trasporto pubblico praticamente inesistente.
  • In treno : stazione Rignano sull'Arno (linea Firenze-Arezzo), poi taxi.
  • Il The Mall outlet di Leccio è a tre chilometri : giornata combinata shopping + vista esterna.

Cosa fare nei dintorni

A dieci minuti da Leccio, la Pieve di San Pietro a Cascia custodisce il Trittico di San Giovenale di Masaccio (1422). L'Abbazia di Vallombrosa è raggiungibile in mezz'ora attraverso il Pratomagno : fondata nel 1036, immersa in un bosco di abeti bianchi che fornì il legno per le impalcature della cupola di Brunelleschi.

Il Chianti aretino inizia poche colline a sud (Mercatale Valdarno, Bucine, Cavriglia). Le trattorie storiche del Valdarno superiore offrono ribollita, pici al cinghiale, schiacciata con l'uva. Verso nord-ovest, Firenze a 30 km : combinazione Sammezzano + Firenze in due giorni con pernottamento in agriturismo. Per il patrimonio abbandonato regionale, vedi le nostre esplorazioni urbex in Toscana e i luoghi abbandonati d'Italia.

Facciata posteriore del Castello di Sammezzano con giardini e parco storico orientale

Si può visitare il Castello di Sammezzano nel 2026?

No, non è attualmente possibile visitare l'interno del castello. La nuova proprietà, la società SMZ Srl della famiglia Moretti subentrata il 28 aprile 2025, ha sospeso ogni accesso al pubblico in attesa del completamento dei lavori di messa in sicurezza e restauro. Il parco storico esterno è occasionalmente visitabile attraverso trekking guidati organizzati da associazioni locali. L'apertura completa è prevista non prima del 2028-2030.

Quanto costa visitare il Castello di Sammezzano?

Al momento non c'è alcun biglietto disponibile per le visite all'interno del castello. Quando il FAI organizzava le aperture straordinarie tra il 2015 e il 2020, il prezzo era di circa 15-20 euro a persona, con prenotazione obbligatoria online su giornatefai.it. Le visite al parco delle sequoie organizzate da guide ambientali abilitate costano in media 15-25 euro a persona.

Quante sale ha realmente il Castello di Sammezzano?

La leggenda popolare parla di 365 sale, una per ogni giorno dell'anno. La realtà è che il castello contiene circa 65 sale, ciascuna decorata in modo diverso. Le più note e fotografate sono le quindici sale del primo piano nobile, tra cui la Sala dei Pavoni, la Sala Bianca, la Sala dei Gigli, la Sala degli Amori, l'Atrio delle Colonne e il Corridoio delle Stalattiti.

Chi era Ferdinando Panciatichi Ximenes d'Aragona?

Ferdinando Panciatichi Ximenes d'Aragona (Firenze, 1813 - Sammezzano, 1897) era un marchese fiorentino, deputato del Granducato di Toscana e poi senatore del Regno d'Italia. Ereditò la tenuta di Sammezzano dalla famiglia Ximenes d'Aragona della madre, e tra il 1853 e il 1889 trasformò la villa secentesca preesistente nel castello in stile neomoresco che conosciamo oggi, lavorando quasi quarant'anni alla decorazione personale di 65 sale ispirate all'Alhambra di Granada e all'arte orientale.

Perché il Castello di Sammezzano è abbandonato?

Il castello è chiuso al pubblico dal 1990, quando l'hotel di lusso che lo gestiva ha cessato l'attività per mancanza di redditività. Dal 1999 la proprietà è passata alla società Sammezzano Castle Srl, che è fallita una prima volta nel 2017 e una seconda nel 2023 senza riuscire a portare avanti il progetto di restauro. Sei aste consecutive tra il 2018 e il 2024 sono andate deserte, fino all'acquisto da parte della famiglia Moretti nell'aprile 2025.

Chi ha acquistato il Castello di Sammezzano?

Il 28 aprile 2025 la tenuta è stata acquisita dalla società SMZ Srl, interamente controllata dalla holding HKC Srl della famiglia fiorentina Moretti. A guida della società opera Ginevra Moretti, figlia dell'imprenditore Giorgio Moretti. L'investimento iniziale è stato di circa diciotto milioni di euro, con un piano complessivo di restauro stimato tra cinquanta e ottanta milioni di euro distribuiti su diversi anni di lavori.

Quali film sono stati girati nel Castello di Sammezzano?

I film più importanti girati a Sammezzano sono Il fiore delle Mille e una Notte di Pier Paolo Pasolini (1974), Sono un ESP di Sergio Corbucci (1973) e soprattutto Il racconto dei racconti - Tale of Tales di Matteo Garrone (2015), che usa le sale del primo piano nobile come set per l'episodio "*La cerva*". Nel 2020 Garrone ha riutilizzato il castello per un cortometraggio promozionale della collezione Dior Cruise 2021, dedicato ai Tarocchi Maggiori.

Quanto è grande il parco del Castello di Sammezzano?

Il parco storico misura circa 65 ettari di colline disegnate come giardino romantico all'inglese, con specie esotiche introdotte dal marchese Panciatichi a partire dal 1864. Il parco ospita la più numerosa collezione italiana di sequoie giganti, con cinquantasette esemplari adulti che superano i trentacinque metri di altezza, tra cui la celebre "sequoia gemella" alta oltre cinquanta metri.

Il Castello di Sammezzano è ispirato all'Alhambra di Granada?

Sì, l'ispirazione principale è l'Alhambra di Granada, residenza nasride del XIV secolo. Il marchese Panciatichi non ha mai visitato fisicamente l'Alhambra, ma ha studiato i volumi dell'architetto britannico Owen Jones pubblicati a Londra tra il 1842 e il 1845. A questa ispirazione principale ha aggiunto elementi mughal indiani, persiani, ottomani e bizantini, in una sintesi sincretica che rende Sammezzano un caso unico nel panorama dell'orientalismo europeo ottocentesco.

Esistono visite guidate ufficiali al Castello di Sammezzano?

Al momento no. Nessuna visita guidata ufficiale all'interno del castello è disponibile nel 2026. Esistono però trekking guidati al parco storico organizzati sporadicamente da associazioni come Andareazonzo, e visite escursionistiche al gruppo delle sequoie giganti con guida ambientale abilitata. Per gli aggiornamenti sulle eventuali aperture future, i riferimenti sono i siti savesammezzano.com, sammezzano.info e i canali ufficiali del Comune di Reggello.

Conclusione: il futuro di Sammezzano

Il castello di Sammezzano è un caso senza pari : nato dal sogno di un solo aristocratico ottocentesco, costruito sala per sala in quarant'anni, abbandonato per altri quarant'anni a causa di incapacità imprenditoriali e di un sistema giudiziario lento, finalmente affidato dal 2025 a una proprietà con risorse per pensare a un restauro complessivo. Il futuro dipende dai prossimi cinque-dieci anni : tenuta del piano Moretti, vigilanza della Sovrintendenza, garanzia delle aperture promesse.

Per gli appassionati di architettura orientalista, Sammezzano è tappa obbligatoria accanto al Royal Pavilion di Brighton e alla Sinagoga di Dohány utca a Budapest. Per chi ama la Toscana, è un controcanto sorprendente al canone rinascimentale fiorentino. Per chi si occupa di tutela del patrimonio, è un caso esemplare di come la vigilanza civica (FPXA, Save Sammezzano) possa fare la differenza tra rovina e salvezza.

Per esplorare altri luoghi abbandonati, consultate la nostra mappa interattiva dei luoghi abbandonati in Italia, il nostro articolo pillar sui luoghi abbandonati italiani e l'approfondimento sulla Toscana. Per spot urbex personalizzati con coordinate GPS, visitate la nostra carta interattiva.

Buona esplorazione, dal Valdarno e oltre.

Approfondisci con altri dossier

Se questo dossier ti ha incuriosito, scopri altri castelli abbandonati o eccentrici:

Altri spot della stessa regione (Toscana):

Spot iconici di altre regioni italiane:

Per esplorare tutti i luoghi abbandonati della Toscana, vedi il nostro dossier regionale dedicato: Urbex Toscana: la guida completa ai luoghi abbandonati (in arrivo).

Oppure scopri i 14 spot urbex più iconici d'Italia nel nostro articolo pillar: Luoghi abbandonati in Italia.

Pronto a esplorare?

Scopri le nostre coordinate GPS di luoghi abbandonati in tutto il mondo.

Vedi le nostre coordinate GPS
Partager :

Commentaires

Chargement…

Laisser un commentaire

Le commentaire sera publié après modération (~24h).